Una Scuola di arti sceniche da Don Bosco, perchè?

PROVE_8 DICEMBRE 2010 (56)L’attività teatrale è considerata da sempre un veicolo educativo attraverso il quale la persona impara una forma educata di socializzazione verso se stessa e verso gli altri.

Facendo teatro si impara che la vera performance inizia dalla scoperta di se stessi in interazione con gli altri, ecco perché è un’attività di gruppo e non una lezione individuale.

Nell’interazione con gli altri è possibile scoprire se stessi, il corpo e il suo linguaggio non verbale (cosa il corpo comunica quando si muove e quando sta fermo, come e quando lo fa), le proprie emozioni (da dove provengono, come si manifestano, come scoprirle e utilizzare il giusto canale comunicativo), i propri talenti e i propri limiti.

Impossibile quindi che un’ attività di questo calibro possa mancare in una struttura salesiana, dove la cura della persona e soprattutto dei giovani è attività cardine dell’opera.

Don Bosco infatti utilizzava il teatro come forma di comunicazione nella relazione con i giovani, per lui non esisteva il teatro fine a se stesso, il teatro doveva essere educativo, per questo era importante la presenza di educatori e formatori. Egli stesso sosteneva che il teatro:

1. È scuola di moralità, di buon vivere sociale e, talora, di santità.

2. Sviluppa assai la mente di chi recita e gli dà disinvoltura.

3. Reca allegria ai giovani che vi pensano molti giorni prima e molti giorni dopo. L’allegria, svegliata da questi teatrini, decise alcuni a fermarsi in congregazione.

4. È uno dei mezzi potentissimi per occupare le menti. Quanti pensieri cattivi o cattivi discorsi allontana, richiamando ivi tutta l’attenzione e tutte le conversazioni!

5. Attira molti giovani nei nostri collegi, perché nelle vacanze i nostri allievi raccontano ai parenti, ai compagni, agli amici l’allegria delle nostre case”.

 

In un periodo in cui “globalità” territorio” e “messa in rete” sono concetti di uso comune e necessario, bisogna considerare che un certo modo  di fare teatro possa essere d’utilità nel territorio. Serve infatti un esempio sano di “gestione di un teatro” dove la pedagogia di Don Bosco e il sapere fare salesiano possano lasciare un impronta sul territorio e su chi è di passaggio. Una struttura salesiana in cui far risiedere un teatro è una perfetta “liason” di servizio pubblico, ma estremamente educativo alla base.